In questi giorni, più volte ho letto, che il Sindaco attraverso gli organi di stampa, ha cercato di minimizzare la situazione del mancato pagamento delle spettanze economiche agli operatori della raccolta dei rifiuti sul territorio di Casapulla. Lo stesso più volte ha dichiarato, che lo stato di agitazione dei dipendenti e la raccolta dei rifiuti a singhiozzo sul territorio, è una esclusiva responsabilità della ditta incaricata, perché a suo dire, non è in possesso del D.U.R.C., che non è altro che il pagamento regolare delle posizioni contributive dei dipendenti della ditta. Queste dichiarazioni, mi hanno da subito meravigliato, lasciandomi successivamente anche esterrefatto. Vorrei subito ricordare al Sindaco, che questa situazione del D.U.R.C. con la ditta incaricata, è un fatto acclarato già da tempo. Infatti, la ditta, è stata incaricata dal comune attraverso una gara urgente nel luglio del 2009, in totale assenza del Documento Unico di Responsabilità Civile, che la ditta avrebbe dovuto già allora dimostrare all’atto del pubblico incanto. Tutto questo non fu fatto e la cosa andò avanti tra mille polemiche. La gara allora era per tre mesi e fu rinnovata alla scadenza per altri tre. Nel gennaio del 2010, la stessa fu rinnovata (cosa illegittima) per il tempo necessario per espletare una nuova gara, senza però definire i tempi e i termini del nuovo incanto. Ad oggi, non è dato ancora sapere quando si farà un nuovo incanto e quando sarà approvato il nuovo capitolato di gara. Solo quando nel febbraio dello stesso anno, il sottoscritto inoltrò alla Procura della Repubblica di S.M.C.V un esposto dettagliatissimo sulla questione, emerse in modo palese che il comune aveva corrisposto i canoni mensili alla ditta in totale assenza del D.U.R.C. Questo importantissimo documento deve essere richiesto da chi emette i mandati di pagamento (ufficio tecnico e finanziario), ogni qualvolta questa emette un pagamento nei confronti di qualsiasi ditta che fornisce servizi alle pubbliche amministrazioni. Dopo la mia azione ispettiva, emerse che la posizione contributiva della ditta, non era in regola, e il comune dovette sospendere i pagamenti alla stessa, fino a che la ditta non regolarizzò la sua posizione contributiva con l’I.N.P.S. Oggi, dopo circa 18 mesi dall’inizio del servizio di raccolta, il comune si è accorto che non può corrispondere le mensilità alla ditta, per la posizione contributiva non regolare. Tutto quanto, sembra essere un enorme rompicapo, o un ammissione di colpa dell’Ente per quello che io avevo segnalato tempo fa. In tutto questo, oltre alle responsabilità già acclarate dell’Ente e della ditta che svolge il servizio di raccolta, emerge solo un dato, a mio avviso, molto importante: ci sono più di 12 famiglie che non hanno percepito lo stipendio e che non vogliono e non devono scioperare per avere i propri diritti già maturati. Queste famiglie, hanno le loro esigenze e le loro necessità e non devono subire tutto quanto sta accadendo. Nei prossimi giorni, mi recherò nuovamente in Procura, per portare ulteriori elementi sulla questione e per informarmi su quanto già in possesso dei magistrati inquirenti.
Giuseppe Piantieri
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