sabato 5 febbraio 2011

GUERRA NELL' UDC PER UNA POLTRONA .





La Corte d'Appello accoglie il ricorso di Consoli contro De Lucia. E lui: resto al mio posto, ricorrerò anch'io
Il coordinatore provinciale zinziano Consoli, aveva denunciato l'ex sindaco: non si era messo in aspettativa per candidarsi e aveva ricevuto gli stipendi di marzo e aprile 2010 dallo Stapa-Cepica.
 
NAPOLI - Consiglio regionale della Campania, si registrano uscite ed ingressi.  
Secondo informazioni raccolte dal Velino, infatti, è prossimo alla decadenza il consigliere Udc Pasquale De Lucia: è stata depositata stamattina, infatti, la sentenza della Corte di  Appello di Napoli (competente a  giudicare i ricorsi in materia   elettorale) che considera l'esponente Udc di Caserta “ineleggibile”. “Non si era messo in aspettativa dal posto di dipendente regionale all'atto della candidatura”, è scritto nella sentenza che fa seguito ad un primo ricorso presentato dal primo dei non eletti nel collegio di Caserta ma respinto per vizi di forma. Il ricorrente è Angelo Consoli, risultato appunto primo dei non eletti con 7.266 voti: alla magistratura aveva inviato i documenti necessari a  dedurre che De Lucia non si era messo in aspettativa dall'ufficio Stapa-Cepica di Caserta prima del termine previsto dalla legge ma solo “in data 29 aprile 2010”, che si era messo in congedo “e che quindi non aveva cessato le funzioni” e infine che “ha firmato i cedolini di accredito dello stipendio dei mesi di marzo e aprile 2010”. Ora il giudizio della Corte di Appello che gli dà ragione.

AGGIORNAMENTI - ore 15.30
Arriva la reazione di De Lucia, che rammenta innanziutto di essere stato "eletto dal popolo con oltre 2mila voti di scarto" su Angelo Consoli e di aver già "vinto in tribunale su sentenza di primo grado, sulla base di numerose sentenze espresse dalla Suprema Corte di Cassazione il ricorso contro la sua ineleggibilità".
"Oggi  - dice De Lucia - la Corte di Appello di Napoli ha accolto il ricorso a tale sentenza  proposto dal Consoli. Ritengo che la Corte d’Appello sia incorsa in un errore di valutazione degli atti e, riconfermando la mia piena fiducia nella magistratura, intendo chiarire che l’efficacia di tale decisione si avrà solo a seguito della pronuncia della Corte di Cassazione con sentenza passata in giudicato cui intendo far ricorso. Pertanto, nella convinzione che la Cassazione non smentisca se stessa, in attesa delle tempistiche di prassi, certo che la verità trionfi sempre e comunque al dì là di ogni sorta di alchimia politica, continuerò a svolgere il mio ruolo di consigliere regionale e di presidente dell’ottava Commissione al  servizio e nell’interesse della collettività che, costantemente conferma fiducia e stima nel mio operato, così come si è evidenziato anche nella fase di adesione al nuovo Partito della Nazione, conclusosi il 31 gennaio 2011”.
Una precisazione indirizzata innanzitutto a Zinzi: De Lucia è schierato sulle posizioni di Ciriaco De Mita e a lui sono riconducibili un nutrito pacchetto di tessere, oltre che una pattuglia alcuni amministratori locali dedl Casertano.
“ Oggi sicuramente io non vado a casa - conclude sarcastico -, a differenza di altri che vi sono stati relegati dal popolo”.  

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