giovedì 3 febbraio 2011

Casapulla: Corsa di cavalli clandestina.


Fonte: Il Mattino - Claudio Lombardi.

Casapulla. L’ipotesi di reato è maltrattamento di animali, ma gli inquirenti stanno verificando se dietro all’organizzazione vi fossero anche un giro di scommesse e l’uso di sostanze dopanti. Blitz dei carabinieri, ieri mattina, intorno alle 9, in via Sbarra, a Casapulla. I militari di San Prisco hanno bloccato una corsa clandestina di cavalli che si stava svolgendo lungo il rettilineo che collega via Stellato e via Circonvallazione, nei pressi del campo sportivo. Per quella che, alla vigilia, era stata presentata come una passeggiata a trotto tra amatori, le scuderie, provenienti per lo più da Marcianise e dall’Agro Aversano, erano in città già alle prime ore dell’alba. La macchina dei preparativi, il volto tirato dei fantini, il riscaldamento degli animali e la foga degli spettatori hanno, tuttavia, insospettito un carabiniere in borghese, che ha lanciato l’allarme. Sul posto, dopo pochi minuti, sono arrivati i militari agli ordini del comandante Matteo Monaco, che hanno interrotto le fasi iniziali della gara: un ciclo di batterie a tre cavalli. In via Sbarra, di supporto, anche uomini della compagnia di Santa Maria Capua Vetere, coordinati dal capitano Vincenzo Carpino, e gli agenti della polizia municipale di Casapulla. L’irruzione dei carabinieri ha messo in fuga organizzatori, furgoni, animali, driver e tanti curiosi. Molti sono stati raggiunti e fermati, altri sono riusciti a scappare. Fantini e cavalli a «zampe» levate sono stati avvistati sull’Appia, tra lo stupore di automobilisti e passanti. Il bilancio dell’operazione parla di quaranta denunciati a piede libero (tra i quali pregiudicati per reati specifici) e ventisei animali identificati e rilasciati in custodia giudiziaria ai proprietari; non prima, però, di essere stati sottoposti a campionatura del sangue dai veterinari dell’Asl. Nei prossimi giorni, saranno eseguite le analisi tossicologiche per capire se gli equini erano stati dopati. Le persone denunciare dovranno rispondere di maltrattamento di animali: l’ipotesi di reato si fonda sul fatto che i cavalli stessero correndo sull’asfalto e non sulla terra battuta, in condizioni igienico-sanitarie pessime e in luoghi non idonei a ospitare manifestazioni agonistiche. Per coloro che hanno tentato di ostacolare l’intervento delle forze dell’ordine, si configura pure il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Tra gli oggetti posti sotto sequestro, un quaderno su cui erano stati appuntati i nomi delle scuderie, dei fantini e dei cavalli in batteria. Un reperto utile agli inquirenti, i quali non escludono che la corsa fosse inserita nel business delle scommesse illegali. «Sono sconcertato», afferma l’assessore allo sport Antonio Di Giovanni. «Da quanto mi risulta – aggiunge – il Comune ha autorizzato in via Sbarra una manifestazione per amatori. Nessuno poteva immaginare che una passeggiata domenicale fosse, in realtà, una corsa clandestina di cavalli. Seguiremo l’evolversi delle indagini e faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità – conclude Di Giovanni – per agevolare il lavoro degli inquirenti». «Sono convinto che il sindaco Ferdinando Bosco non sapesse della corsa», dichiara Andrea Martusciello del Popolo della Libertà. «Tuttavia – prosegue – la buona fede non lo solleva dagli obblighi che discendono dal ruolo di massima autorità sanitaria sul territorio. Prima di rilasciare l’autorizzazione, Bosco avrebbe avuto l’obbligo di verificare l’affidabilità degli organizzatori e, dopo, il dovere di controllare che l’evento si svolgesse nel rispetto della legge. Tali inadempienze sono il sintomo di un modo distratto e leggero di governare la città che l’opposizione denuncia da tempo. Presenterò – rivela Martusciello – un’interrogazione al sindaco, ieri impegnato in faccende politiche, nella speranza che egli fornisca al sottoscritto e al consiglio comunale motivazioni valide a giustificare la sua condotta»

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