giovedì 3 febbraio 2011

Casapulla: Raccolta dei rifiuti a singhiozzo.


Era da qualche anno, che a Casapulla non si rivedevano i sacchetti  dei rifiuti per strada e precisamente da quando l’ex  Sindaco Mario Di Cecio aveva revocato prima l’appalto al Consorzio CE 3 (oggi Consorzio Unico di Bacio) e poi aveva brillantemente condotto e superata la fase emergenziale che attanagliava l’intera regione. Da allora, Casapulla era diventata un’isola felice, rimanendo una delle cittadine più pulite della conurbazione casertana. Nei giorni scorsi, parlando con gli operatori addetti alla raccolta, questi paventavano l’ipotesi di un blocco della raccolta, dovuto questa volta non per i classici problemi delle discariche ma per il mancato pagamento delle spettanza che il comune deve alla ditta che effettua il servizio. Dalle notizie raccolte, il vero motivo del disservizio è il mancato pagamento degli stipendi  e il relativo sciopero a singhiozzo degli operatori. La causa di tutto ciò, non sembra essere una colpa della ditta incaricata, ma dei continui mancati incassi che l’azienda privata  vanta nei confronti del Comune. La somma sembrerebbe essere di quasi € 300.000 e  per questi motivi, gli operatori, supportati dalle loro sigle sindacali, stanno assolvendo soltanto i servizi più importanti (scuole e edifici di interesse collettivo) lasciando tutto il resto per strada. Gli stessi sperano che già lunedì  24 p.v. possano riscuotere lo stipendio e riprendere a pieno regime il servizio di raccolta. Conosco personalmente gli addetti della ditta, che per la stragrande maggioranza sono originari della nostra cittadina e qui abitano e so che mai avrebbero voluto non raccogliere i rifiuti, perché loro stessi tengono al decoro del paese.  Nei primi giorni della prossima settimana, mi recherò personalmente presso gli uffici comunali per informarmi di tutta la faccenda, sperando che tutto possa presto essere risolto. Noi, teniamo prima di tutto al decoro della Ns. cittadina, ma siamo anche vicini a chi lavora e giustamente aspetta che gli venga pagato lo stipendio.

                                                                                             Peppe Piantieri

Nessun commento:

Posta un commento