martedì 14 giugno 2011

Servizi Cimiteriali: Il comune non controlla quello che accade nel cimitero comunale.

Nell'area cimiteriale comunale, tutti possono fare tutto, senza che nessuno controlla.

                                                   Gruppo Consiliare  “Il Faro”

Allegato alla Interrogazione Consiliare Prot. 2365 del 7 marzo 2011

Il motivo che ha spinto l’interrogante  a segnalare tale problematica, riveste due distinti e importanti aspetti:
-          uno di natura  amministrativo-contabile;
-          e l’altro di natura sanitaria.
L’amministrazione precedente, volle regolamentare tali interventi attraverso una gara ad evidenza pubblica, dove chi avrebbe svolto tali operazioni attraverso il continuo contatto con l’ufficio tecnico comunale, avrebbe sempre fornito un quadro completo di cosa accadeva all’interno del perimetro cimiteriale. Tutte le operazioni effettuate, sarebbero state successivamente liquidate dall’Ente dopo i dovuti riscontri, attraverso le liquidazioni dell’ufficio tecnico alla ditta incaricata, dopo i pagamenti dei cittadini.
Alla scadenza della gara di appalto, l’ Amministrazione in carica, non ha più ritenuto riproporre  una nuova gara, riportando la situazione a decenni precedenti, quando non si era a conoscenza di nessuna delle operazioni che venivano svolte nel cimitero, creando anche grosse e continue disuguaglianze tra la popolazione.
Tutto quanto è emerso durante il passato assestamento del bilancio, quando si erano stornati dal capitolo del bilancio i proventi delle operazioni da svolgere nel cimitero comunale. La discordanza tra le cifre non liquidate e quelle incassate avevano evidenziato che non si aveva più il controllo di tutto quanto accade nel luogo sacro. Ad oggi, il Comune non conosce ne il numero delle operazioni ne il tipo (tumulazioni, estumulazioni, inumazioni e esumazioni) che vengono fatte e quando vengono fatte.
Quanto evidenziato, non solo dimostra una mancanza di controllo di tutto quanto viene svolto nell’area cimiteriale, ma riveste anche una delicatissima prevenzione Sanitaria,  che ad oggi l’Ente ignora, seppure consumate in un luogo comunale dove tutto quanto succede deve essere monitorato e autorizzato preventivamente.
Qualsiasi delle operazioni cimiteriali, rivestono sempre una altissima attenzione sanitaria vista la delicatezza dei casi. Solo attraverso un minuzioso controllo dell’Ente attraverso apposite comunicazioni all’ASL si può assicurare una accurata prevenzione sanitaria a tutte le operazioni svolte. Tutto questo oggi non è possibile per la scarsità di notizie che arrivano all’Ente, visto che tutto viene consumato all’insaputa degli uffici comunali, con trattative dirette tra chi esegue i lavori, le aziende funebri che fanno da padroni e chi commissiona questi lavori .
Vista la scarsità di notizie che il comune detiene, si può facilmente dedurre che i parametri di sicurezza sanitaria rasentano lo zero.
Le aree cimiteriali sono di competenza comunale e come tali devono essere controllate in modo diretto e  continuo senza esitare e senza essere superficiali.
L’emissione dell’Ordinanza Sindacale emessa, non ha per niente regolamentato quanto avviene nel Cimitero, visto che non è presente una sola azienda che svolge i servizi funebri nella cittadina ma diverse sono le aziende che prestano tali servizi. Non tutte queste sono riconosciute dal comune e il comune ignora chi opera nel cimitero e ignora anche che queste persone possono essere in possesso dei requisiti minimi previsti per legge.  Le aziende del settore possono servirsi anche di personale diverso in momenti diversi e questo non è affatto comunicato agli uffici comunali.
Assodato, quindi, che le operazioni cimiteriali comunque vengono svolte, queste dovrebbero rispettare in pieno le norme sanitarie vigenti. Esse, quando eseguite, devono necessariamente essere fatte da operatori qualificati, riconosciuti e\o autorizzati dall’Ente comune.
Personalmente, non discuto la professionalità di chi oggi opera nel Cimitero, ma non si è a conoscenza (e questa è una grossa mancanza) delle professionalità e delle autorizzazioni che detengono queste persone. Il sistema precedente assicurava non solo una adeguata professionalità, ma assicurava che questi avessero anche una corretta posizione assicurativa di chi lavorava all’interno delle aree comunali o di quelle date in concessioni ai privati.
Concludendo, ritengo che il comune in qualsiasi modo, debba ritornare a riprendere il controllo attraverso un monitoraggio continuo, di tutte le operazioni che vengono svolte nel perimetro cimiteriale, con il fine di assicurare l’incolumità di chi lavora, di chi frequenta il sito  Sacro e per assicurare un perfetta condizione sanitaria a tutte le operazioni svolte.

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