Questa è la posizione della minoranza consiliare alla decisione della maggioranza di aumentare il costo del canone annuo, quello delle eccedenze consumate e quello dell'approvigionamento idrico.
Gruppo Consiliare “Il Faro”
Allegato alla delibera di Consiglio comunale del 14.06.2011
Determinazione Tariffe e Servizi comunali anno 2011
Con riferimento alla delibera specifica posta all’ordine del giorno del Consiglio Comunale, il sottoscritto consigliere comunale ne richiede il riporto integrale nel corpo della delibera ad essa collegata.
Si riscontra dalle Vs. proposte di delibere che quest’anno sta per essere partorito un Bilancio di previsione lacrime e sangue per la cittadinanza.
La cosa che è saltata subito agli occhi, è l’aumento delle tariffe sia per il costo del canone sia per il costo delle eccedenze.
Spero si prefiguri un errore di trascrizione, ma notare un aumento triplicato del costo di approvvigionamento dell’acqua potabile da € 80000,00 a € 260000,00 è davvero esorbitante.
Tutti quanti, quando questa Amministrazione decise di abbandonare il Citl “Terra di Lavoro” speravamo in un minore costo di gestione e un minore costo da sostenere sulle bollette ad uso domestico.
Da subito però, i risultati sono stati deludenti.
Infatti, si è passati a triplicare i costi per quello che riguarda il costo dell’approvvigionamento idrico (esorbitante) ;
- All’aumento del costo del canone fisso annuo da € 30.00 + iva a € 36.00 oltre iva al 10%
- all’aumento del costo dell’eccedenza da € 0,61 + iva al mc a € 1,00 oltre iva al 10% .
Questi aumenti ricadranno direttamente sul cittadino, che si vedrà la bolletta dell’acqua più pesante rispetto a quella già pesante da poco ricevuta.
Sinceramente, si sperava che con il passaggio con altro gestore (Eniacqua), si potessero avere migliori risultati in termini di pressione, di qualità dell’acqua e migliori prezzi da riscontrare in bolletta.
La schematica della delibera delle tariffe da voi applicata, dimostra che forse la scelta non è stata delle migliori.
Da subito, si è notato un calo di pressione sull’intera rete adduttrice e specialmente nelle periferie cittadine. Più volte ho sollecitato l’ U.T.C. a verificare il disservizio e più volte non mi è stato risposto nulla. Nelle ore mattutine e pomeridiane, la pressione idrica si riduce a meno di 1 Atm., con grosse difficoltà a ad arrivare ai piani alti.
Ma questa non è l’unica differenza rispetto al passato.
La più sostanziale è la durezza dell’acqua (calcarea) che è schizzata a valori altissimi causando seri problemi agli impianti sanitari. Qualsiasi casalinga si sarà accorta dei residui di calcare che sporcano le pentole domestiche. Non si può nemmeno parlare del sapore, visto che con l’altissima durezza dell’acqua, il sapore a cui eravamo abituati è mutato.
Da quando poi, è stata maturata la scelta di cambiare gestore dell’acqua, l’immissione in rete, non è stata delle migliori in termini di risultati.
Infatti, in precedenza, il nostro comune era fornito in più punti dalla rete del Citl “Terra di lavoro” e le tubazioni erano dimensionate rispetto al punto di erogazione.
Oggi con l’immissione dal punto di erogazione che è unico, è subito emerso che alcune delle adduttrici principali sono sottodimensionate rispetto al carico sostenuto.
Risultato: continui cali di pressione .
Detto questo, vorrei formulare una domanda all’Amministrazione in carica.
Visto che, con il passaggio ad altro gestore sono molteplici i disservizi alla rete;
Visto che, con il nuovo gestore si sono avuti aumenti per l’approvvigionamento, il canone e il costo dell’eccedenza consumata;
Ma è davvero conveniente essere passati ad un nuovo gestore?
La risposta la do io stesso, certo che No.
Casapulla li 14.06.2011

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