martedì 18 ottobre 2011

Pannella attacca la Bindi "Ha parlato di stronzi? Si stava presentando".

  

Il leader dei Radicali replica alle accuse del Pd: "Noi non facciamo il resto di nessuno, lei è la Presidente degli stronzi". Sulle contestazioni degli indignati: "Erano sinceri, cosa dovrei fargli?"

                                                
 
  
Dopo essersi preso dello "stronzo" da Rosy Bindi perché alcuni Radicali erano in Aula durante il voto di fiducia al governo, dopo le uova e gli sputi che lo hanno costretto a lasciare il corteo di sabato a Roma, Marco Pannella torna alla carica e spara a zero contro il Pd.
Venerdì il centro sinistra non si è presentato alla Camera e si è dato appuntamento sull'Aventino per protestare contro il governo. Pannella non è andato "perché col cazzo che ci hanno invitato e perché andare con degli stronzi impotenti non mi andava, io non vado a fare stronzate con gli stronzi. E noi non facciamo il resto di nessuno!". Ai microfoni di Un giorno da Pecora, Pannella attacca il presidente del Partito democratico: "La Bindi è stata male interpretata. Quando ha detto stronzi, stronzi, stronzi si stava presentando, essendo lei la Presidente degli stronzi. È come quando io arrivo, mi presento e dico piacere Pannella".  ha attaccato il radicale.
Sembrerebbe quindi che nella strategia del centrosinistra i Radicali non siano inclusi. Ne è convinto lo stesso Pannella che sottolinea: "Bersani, Vendola e Di Pietro hanno stabilito che devono avere una politica sostanzialmente con Casini. Loro hanno detto: con tutti, tranne che con i Radicali".
Di certo neanche la base della sinistra sarebbe felice di averlo come alleato, visto il trattamento a lui riservato durante la manifestazione degli indignati a Roma. Eppure Pannella sembra giustificarli: "Quella gente era sincera ed onesta con se stessa e solo per questo cosa dovrei fargli, dargli il reato d'opinione?".

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