domenica 10 aprile 2011

COMUNALI, COSENTINO: SANTA MARIA E' PIU'IMPORTANTE DI CASERTA ... E DICE NO AL RICATTO DELL' UDC

Allo start per Simoncelli: Zinzi è presidente della Provincia più azzurra d'Italia grazie a noi, caso unico in Italia. Ora vuol far valere la sua utilità marginale, 5 o 6 per cento.






Tocca a Nicola Cosentino. Rispondere e mettere ordine. Prende la parola al termine della convention del Pdl e del centrodestra sammaritano per presentare la corsa di Federico Simoncelli a sindaco. Deve rispondere alla richiesta di "fare chiarezza, stamattina!" avanzata da Paolo Romano circa l'anomalia Udc, che decide in ogni città della Campania quale coalizione abbracciare e circa la corsa a sindaco 'in solitaria' che Dario Mattucci fa ormai da settimane, essendosi messo di fatto fuori del partito.
E deve mettere ordine tra le varie posizioni espresse sulla questione da Nicola Garofalo, Gennaro Coronella, Pasquale Giuliano.
Pesano, al tavolo, le assenze di Mario Landolfi, Angelo Polverino e Daniela Nugnes: tre ex An che avevano con vigore salutato nella città del Foro la rivolta di Mattucci all'epoca del rimpasto-scandalo di Giancarlo Giudicianni.
Cosentino, a fugare qualche dubbio che ancora si solleva circa il suo impegno per le Comunali nella città di Simoncelli, dice nettamente: "Per noi, Santa Maria vale più di Caserta. Lì abbiamo già governato, abbiamo espresso la nostra capacità di governare, in Comune e in Provincia. Qui mai. Perciò, questa è un'occasione sulla quale dobbiamo lavorare con impegno. Io sono d'accordo sul fatto che il partito non possa esere considerata una caserma e che sia ammesso chi non condivide una posizione. Perciò lavoreremo per far rientrare la frattura, per ricomporre l'unità del partito".

Da dove cominciare, non si sa. Perchè, per il resto, Cosentino spara ad alzo zero.
Sprezzante con l'Udc, pur non nominando mai Domenico Zinzi: "Un partito che fa le bizze, che guida la Provincia più azzurra d'Italia, unico caso in Italia, solo perchè l'anno scorso c'era la concomitanza di Provinciali e Regionali e così il nostro partito decise. Un partito che vale il 5,6,7 per cento ed è arrivato con noi ad ottenere il 63, 64 per cento per la vittoria alla Provincia. Un partito che gioca al ricatto, volendo far valere la sua utilità marginale, come è abitudine dei partiti più piccoli nei confronti di quelli più grandi. Un partito che sceglie ovunque la coalizione che più gli fa comodo, 'paese che vai, partito che trovi'". Parole di fuoco, che a questo punto, per il rapporto da tenere con l'Udc a Santa Maria, lasciano spazio solo alla capacità di mediazione che personalmente Federico Simoncelli metterà in campo con i centristi.
Non meno duro, Cosentino è con 'Forza del Sud' che veste con il simbolo di una lista nata in Italia e in Campania all'ombra e con il favore di Silvio Berlusconi, la corsa a sindaco di Biagio di Muro contrapposta al Pdl.
"E' una nostra costola - dice - è nata per essere un supporto al Pdl, non per navigare contro. E quindi la situazione dovrà cambiare, dovranno capire che non possono tenere il piede in due scarpe".

Nicola Cosentino è molto determinato: la partita di Santa Maria "è più importante di quella di Caserta".

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